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Il ricamo a mano: la sfilatura


È nel nostro nome, è nella nostra storia: il ricamo a mano fa parte della nostra azienda da più di 80 anni e caratterizza tutti i nostri prodotti.

Sono molte le tecniche di ricamo che utilizziamo per decorare le nostre creazioni.

La sfilatura è una di queste.


Tovaglia per altare in pura canapa decorata da orlo a giorno e gigliuccio

Che cos'è lo sfilato?

Lo sfilato è un tipo di ricamo a fili contati che si crea rimuovendo fili del tessuto in trama o in ordito. Si ricama direttamente sul tessuto senza fare precedenti disegni. Una volta sfilato il tessuto, i fili rimanenti vengono legati insieme in una varietà di schemi e fantasie. Si tratta di un “ricamo in bianco”, ovvero nella maggior parte dei casi viene realizzato con fili bianchi su tela bianca. Oggi viene fatto anche con fili colorati per dare maggiore risalto al ricamo.

Come succede per molti stili di ricamo ci sono diversi modi di eseguire un punto. Ogni Paese, o come nel caso italiano ogni città, ha sviluppato nei secoli tecniche diverse rendendo difficile il processo di identificazione delle origini di un determinato punto di ricamo. Anche per la sfilatura quindi non è facile dare cenni storici certi.


Palla in puro lino con bordo sfilato disponibile nei quattro colori liturgici.

Servizio completo di manutergio, corporale, purificatoio e palla.

Molto probabilmente così come per gli altri tipi di ricamo anche lo sfilato si diffonde in tutta Italia a partire dalla Sicilia, dove nell’anno 1000 i saraceni fondano i laboratori di stoffa e ricamo, come era uso nelle loro corti. Anche se il ricamo veniva già realizzato dal tempo dei Romani, la dominazione saracena prima e il regno dei Normanni dopo, resero la Sicilia, e soprattutto Palermo, il centro europeo del ricamo da cui uscirono preziosi ed elaborati manti e vestiti di imperatori e papi.

Viene fatta menzione del ricamo già nella Bibbia. L'Esodo per esempio ricorda "le tende di bisso torto ricamate di turchino e di scarlatto"(28,6) e in Ezechiele parlando delle dovizie di Tiro è scritto che Saba, Assur e Chelmad "trafficano teco in oggetti di lusso, in mantelli di porpora, in ricami, in casse di stoffe preziose" (27,24). Ma è nel Medioevo che l’arte del ricamo, presente ormai in tutta in Europa grazie ai sempre più frequenti scambi commerciali con l’Oriente, comincia a ricoprire un ruolo importante nella Chiesa e nella liturgia.

I momenti salienti della vita di Gesù e le opere dei Santi diventano le rappresentazioni più frequenti di piviali, pianete, tovaglie per altare e baldacchini. Il ricamo a mano italiano del XIV secolo si distingue in Europa per la sua bellezza e precisione e gli esempi più importanti si trovano proprio nei manufatti commissionati dalla Chiesa dell’epoca.


Dettaglio del Parato di San Giovanni del Pollaiolo, un gruppo di 27 pannelli che nel complesso narrano la storia di San Giovanni Battista (1466-1488)

Lo sfilato veniva utilizzato originariamente per il decoro della biancheria per la casa come lenzuola e tovaglie. Le sfilature più semplici, come per esempio l’orlo a giorno, nascono infatti per orlare e fissare il tessuto, in modo da evitare sfilacciature. Oggi lo sfilato è largamente utilizzato anche per la decorazione dei paramenti sacri, non solo per la bellezza che il capo acquisisce con una sfilatura fatta a mano, ma anche per la sua praticità durante il lavaggio e la stiratura.

Il Gigliuccio

Tra le sfilature più conosciute vi è il punto gigliuccio. Anche in questo caso l’origine non è certa.

Tra le storie più accreditate quella di una nobil donna marchigiana della fine del 600, sposata con il conte Gigliucci di Fermo, che modificò un antico punto dando origine al gigliuccio. Secondo alcune fonti storiche è stata lei ad aggiungere le due caratteristiche file di punto quadro che incorniciano lo sfilato centrale. Dati i frequenti contatti con Firenze della famiglia Giugliucci e considerato l’assonanza del nome con il giglio, simbolo di Firenze, si è pensato per molto tempo che questo punto fosse originario del capoluogo toscano.


Stola in lino/canapa/poliestere con croce e sfilatura di gigliuccio. Camice in fresco di lana con sfilatura "papale" a mano su maniche e fondo.

Da Arte Ricami utilizziamo l’arte della sfilatura per decorare camici, cotte, rocchetti, stole, tovaglie d’altare, completi messa e casule. Le nostre sfilature sono realizzate esclusivamente a mano e spaziano da semplici sfilature a gigliuccio a un giro a sfilature più elaborate a due e cinque giri.

L'abilità delle nostre ricamatrici ci permette di offrire anche la croce interamente sfilata a mano.

La preziosità della sfilatura non dipende solo dalla precisa esecuzione della ricamatrice, ma anche dal tessuto su cui viene realizzata. Più fine e compatto è il tessuto, più difficile è eseguire la sfilatura, più pregiato sarà il risultato finale.

Per avere maggiori informazioni sui nostri prodotti ricamati a mano con sfilati e per conoscere il rivenditore più vicino a te contattaci all'indirizzo email info@artericamiliturgico.com.

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